ITALO

 

 

 

 

 

Non intendo addentrarmi nella polemica contro Italo, il treno ad Alta Velocità di NTV reo di prevedere sconti per il Family Day che in realtà – fanno notare alcuni – altro non sarebbero che convenzioni e offerte disponibili, previa registrazione, per qualsiasi manifestazione e che pure Trenitalia, vale a dire la concorrenza, da tempo prevede. Non intendo farlo perché, appunto, trattasi di polemica nella quale gli argomenti stanno lasciando spazio a slogan e, in non pochi casi, a veri e propri insulti sui quali ritengo più salutare – per tutti, a prescindere al proprio pensiero – sorvolare.

Quel che di questo “caso” invece mi interessa e ritengo dovrebbe incuriosire molti è invece il campo dove questa polemica si è sviluppata, vale a dire quello dei social. Per questa ragione, per pura curiosità ieri sera e stamattina presto ho provato a visitare la pagina Facebook ed il profilo Twitter di Italo allo scopo di verificare se il boicottaggio da molti richiesto ai danni di Italo, in queste ore, stia avendo successo quanto meno sui social dove l’idea di questo, appunto, è originata (per il boicottaggio quello effettivo, una quantificazione effettivo esigerà del tempo). Ebbene, con una certa sorpresa ho potuto constatare due cose.

La prima: il numero di “mi piace” su Facebook – a distanza di ore – è sostanzialmente stabile, aggirandosi sul 1.093.500 o poco più. La seconda: su Twitter il numero di seguaci della pagina del treno al centro della polemica è addirittura cresciuto da 118.000 agli attuali 119.000. Ora, nessuno è così ingenuo, neppure chi scrive, da affidare a simili rilevazioni l’effetto di un boicottaggio che – se ci sarà – per essere valutato richiederà, come detto, del tempo. Ma per essere nella tempesta, pare che Italo non se la stia cavando male. Del resto, se contro il treno tuona il fantomatico milione di manifestanti che sabato avrebbe riempito le piazze italiane, la compagnia può stare tranquilla.

giulianoguzzo.com

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