Cavalieri e principesse

«Un passo gigantesco oltre la sociologia» (Tempi)

«Un libro di cui ho apprezzato molto l’ironia» (S.E. Mons. Luigi Negri)

«Guzzo è certamente cattolico. Ma chi leggesse solo “Cavalieri e Principesse” non se ne accorgerebbe; perché il suo libro non tocca in nessun modo gli aspetti religiosi dell’essere uomo o donna, o gli eventuali input che il mondo della fede, qualunque fede, potrebbe dare alla discussione. La regina dei giochi – e dei ragionamenti – è la scienza» (La nuova Bussola Quotidiana)

«Bellissimo libro» (Silvana de Mari, medico e scrittrice)

«È grazie alla raccolta di una mole impressionante di dati (storici, biologici, psicologici, sociologici) che il giovane sociologo arriva a posare un importantissimo mattone nella ricostruzione di quell’edificio misterioso che è la differenza dei sessi» (Blog di Costanza Miriano)

«Un lavoro di qualità scientifica eccellente» (Renzo Puccetti, medico e docente di bioetica)

«San Pasquale Baylonne protettore delle donne, oggi è il tuo giorno e questa è la settimana in cui ho scoperto un paio di tuoi collaboratori. Uno è Giuliano Guzzo che in “Cavalieri e principesse” descrive le numerose ricerche sulla differenza sessuale» (Camillo Langone, giornalista e scrittore)

«Un libro che sfata le mitologie gender» (Radio Vaticana)

«L’ho letto subito ed è stato come accendere la luce in una stanza in penombra, e vedere tutto con più chiarezza» (Enzo Pennetta, biologo e docente di scienze naturali)

«L’ho divorato. Bellissimo» (Roberto Marchesini, psicologo e psicoterapeuta)

 

 

«Donne e uomini si nasce o si diventa? Vi sono reali differenze tra i sessi? Secondo una corrente di pensiero oggi dominante, non solo non vi sarebbero differenze significative tra uomo e donna, se non nella forma dei cosiddetti stereotipi di genere, ma laddove queste sono ancora presenti sarebbero da contrastare, pena il permanere di odiose discriminazioni. Ebbene, questo libro – chiarito che differenza sessuale e discriminazione sessista non sono affatto l’una la premessa dell’altra – va nella direzione opposta, dimostrando, sulla base di centinaia di studi scientifici, quanto il senso comune ha sempre colto con chiarezza: donne e uomini sono davvero differenti! In tutto: dalle preferenze dei colori a quelle dei giochi dell’infanzia, dal funzionamento del cervello allo stile comunicativo, dal modo di guidare l’automobile a quello di sognare, da come organizzano il lavoro a come s’innamorano e vivono le relazioni».

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