Il tonfo del femminismo 2.0

Più che di difesa, sa di ammissione. Oscillanti tra il vittimismo e lo scaricabarile, le parole con cui Laura Boldrini ha replicato alle accuse mossegli martedì da Selvaggia Lucarelli sul Fatto Quotidiano – attraverso le testimonianze di collaboratrici mai liquidate, assistenti sottopagati e collaboratori costretti a dimettersi – smentiscono ben poco. L’assistente le prenotava il parrucchiere? «Perché sono una donna sola». Veniva spedita in lavanderia? «Può essere capitato». I mancati pagamenti alla colf? «É da settembre che la mia commercialista prova a contattare vanamente la funzionaria del Caf».

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