grazie

Ne vale la pena? Vale la pena spendersi per un ideale pulito in tempi cupi? E’ una domanda che ultimamente fra i miei pensieri – e non solo fra i miei, credo – riecheggia spesso, soprattutto quando lo sconforto quasi soffoca la speranza, quando il solo gesto onesto sembra rimanere la resa. Per questo, oggi desidero condividere con voi, cari Amici, un passaggio di alta letteratura che è anche lezione di vita. Molti lo conosceranno a memoria, eppure dubito ci sia qualcuno capace di rileggere le parole che seguono senza provare un brivido. Si tratta del romanzo capolavoro di J. R. R. Tolkien (1892-1973), Il Signore degli Anelli. E la scena è quella dopo una battaglia contro le forze del male, che sembrano avere la meglio su Frodo e compagni. L’eroe del romanzo, in preda quindi allo sconforto, è sul punto di arrendersi perché – proprio come noi, che tutti i giorni cerchiamo di testimoniare l’onestà e difendere il buon senso – sente il peso della missione da compiere (nel suo caso, la distruzione dell’Anello del potere) molto superiore rispetto a quello delle proprie forze.

«Non posso farlo, Sam» dice Frodo al suo amico e servitore.  E Sam: «Lo so. È tutto sbagliato. Noi non dovremmo nemmeno essere qui. Ma ci siamo. È come nelle grandi storie, padron Frodo. Quelle che contano davvero. Erano piene di oscurità e pericoli, e a volte non volevi sapere il finale. Perché come poteva esserci un finale allegro? Come poteva il mondo tornare com’era dopo che erano successe tante cose brutte? Ma alla fine è solo una cosa passeggera, quest’ombra. Anche l’oscurità deve passare. Arriverà un nuovo giorno. E quando il sole splenderà, sarà ancora più luminoso. Quelle erano le storie che ti restavano dentro, che significavano qualcosa, anche se eri troppo piccolo per capire il perché. Ma credo, padron Frodo, di capire, ora. Adesso so. Le persone di quelle storie avevano molte occasioni di tornare indietro e non l’hanno fatto. Andavano avanti, perché loro erano aggrappate a qualcosa». «Noi a cosa siamo aggrappati, Sam?». «C’è del buono in questo mondo, padron Frodo. È giusto combattere per questo». A tutti gli amici che si battono, ciascuno come può, per il diritto alla vita e la difesa dei valori che contano, dalla famiglia alla libertà educativa, grazie. Se ancora «c’è del buono in questo mondo», è anche grazie a Voi e a Colui che vi ispira.

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