caduta

Dio vede e provvede. Ed anche se il mondo non gli crede più, Lui vede e provvede comunque e, se serve, punisce. Prova ne sia lo schianto dell’iPhone 6 nuovo di zecca che il giovane Jack Cookseyl, in Australia, ha acquistato per primo e per primo – intervistato fuori dal negozio mentre altri come lui bramavano l’acquisto – ha fatto cadere. Distrazione sua, osserveranno gli scettici. Ma tutti gli altri non avranno dubbi sull’origine celeste di quella piccola sventura (l’apparecchio non ha riportato danni gravi) capitata proprio a chi, per di più in una competizione consumistica e demenziale, ha voluto essere il primo: «Gli ultimi saranno primi, e i primi ultimi» (Matteo 20,16). Anche se, a ben vedere, il giovane australiano e tutti coloro che dedicano ore, in qualche caso giornate per accaparrarsi subito l’idolo che adorano, una pena – caduta o meno del costoso gingillo – la scontano e sconterebbero comunque: l’illusione di credere che un simile oggetto, alla fine, possa procurarti chissà quali gioie.

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