linguaccia

Propongo una soluzione al problema delle quote rosa o delle quote azzurre o arcobaleno, una soluzione alternativa: le quote grigie. Propongo cioè che un determinato numero di seggi, in Parlamento e non solo, sia riservato a cittadini che hanno dimostrato di possedere – e soprattutto di utilizzare – la loro materia grigia, dal cui volume con ogni probabilità dipende l’intelligenza umana. Attenzione: l’idea non è quella di barattare la democrazia con la tecnocrazia, bensì di stabilire l’inserimento nelle Aule parlamentari di una frazione di persone di intelligenza garantita. Fra tanti che occupano poltrone per il peso dei loro portafogli o della loro famiglia, gente che sia lì per il peso della propria mente.

Non necessariamente laureati e non per forza poliglotti, quindi: semplicemente soggetti più intelligenti della media. Che siano in maggioranza uomini o donne è indifferenze. Ciò che conta è che abbiano tessuto di materia grigia sufficiente a trasmettere ai loro colleghi parlamentari la consapevolezza che il cambiamento non va sempre rimandato: a volte va anche testimoniato. La consapevolezza che proporre le quote rosa per valorizzare le donne, prima che essere stupido, è umiliante per loro. La consapevolezza che la politica tornerà ad essere migliore quando nessuno ragionerà più pensando alla propria quota di elettorato, ma agirà guidato dal solo buon senso. Senza limiti. Senza ideologia. Senza quote.

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