La notizia, in breve, è la seguente: desideroso di scendere dalla carrozzella e di godersi le doti motorie che Dio gli aveva donato ma che lui a lungo ha simulato di non possedere, un falso invalido decide di farla finita, ossia di “guarire”. Ma dato che le auto-guarigioni non sono possibili né credibili, costui – che deve essersi visto il film di Carlo Verdone Compagni di scuola (1988) – decide di fare le cose in grande: destinazione Lourdes, obbiettivo inscenare il classico finto miracolo. Cosa che il nostro uomo effettivamente fa: si alza esultante dalla carrozzella e annuncia a tutti la sua miracolosa guarigione. Tutto bene? Non proprio.

Infatti di lì a poco, a causa della pioggia, il truffatore è scivolato su una scalinata riportando una frattura ad una vertebra per la quale è stato prontamente portato in ospedale; e rimesso in carrozzella [1]. Ora, per quanto scettici si possa essere non si può negare la straordinarietà della notizia: un cittadino che prima si è preso gioco di altri cittadini fingendosi invalido e poi si è preso gioco dei veri pellegrini di Lourdes fingendosi pellegrino, quando ha scelto di prendere in giro pure l’Onnipotente fingendosi miracolato  ha ricevuto in cambio un miracolo a rovescio, vale a dire una sacrosanta punizione. Oltretutto nella fase finale del suo truffaldino piano, cioè quando tutto sembrava perfettamente riuscito. Il che conferma a chi crede e suggerisce a chi non crede una cosa sola: Dio non solo c’è, ma vede e provvede.

Attenzione: affermando questo non s’intende dire che ogni sfortuna che ci capita sia in qualche modo punitiva. Dio, lo sappiamo, è tutto tranne che vendicativo e soprattutto non si muove secondo logiche umane, figurarsi secondo quelle troppo umane. Tuttavia può accadere – è questo caso ne è dimostrazione lampante – che talvolta le Sue vie si rendano visibili. Può accadere cioè che attraverso segni piccoli ma straordinariamente coerenti in una logica di giustizia, Dio scelga di farci capire che ci osserva. Che fare il bene paga mentre a fare a troppo a lungo il male, alla fine, ci si rimette. Perché la giustizia divina non è solo la più equa di tutto l’universo, ma a volte perfino la più rapida. Peccare per credere.

[1] http://www.blitzquotidiano.it/cronaca-italia/falso-invalido-lourdes-finta-guarigione-cade-sedia-rotelle-alfonso-gennaro-carinci-1372688/