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Nella giornata di ieri non ho potuto fare a meno di osservare, in occasione della ricorrenza del 20 Settembre 1870, che qualcuno vorrebbe fosse ripristinata come festa nazionale – precisamente «festa della laicità» -, una diffusa ignoranza su quella giornata, che più che dalla memoria storica sembra segnata dalla menzogna. Menzogna che, in questo caso, si ha già nella celebre foto dei bersaglieri che entrano trionfanti a Porta Pia: bufala epica, di straordinaria longevità. Chissà quanti, infatti, l’hanno ammirata senza sapere che – posto che non vi furono chissà quali epiche battaglie (le forze italiane contavano 60.000 unità, l’esercito pontificio 13.000, vi furono appena 32 morti, di cui solo uno il 20 settembre, oltretutto per colpa di un franco tiratore che disobbedì agli ordini) – in realtà fu scattata il giorno dopo, il 21, a cose fatte, coi soldati belli in posa sulle macerie. Propaganda di prima qualità, quindi; così come quella che domina larga parte della storia risorgimentale “ufficiale”. Ma su questo argomento, avremo modo di soffermarci ancora.

Giuliano Guzzo

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