Umberto-Eco.-007

 

 

 

 

 

Nel segno dell’immancabile e tradizionale ipocrisia, da oggi in avanti sarà un fioccare incessante di aneddoti, citazioni e ricordi. Ora, dato che non sono fra quanti – pur riconoscendogli una cultura immensa e una statura letteraria mondiale – nutrivano stima sconfinata per Umberto Eco (1932-2016) e, soprattutto, poiché non amo dire ciò che non penso, chiarisco subito che per me la scomparsa di questo mostro sacro della cultura italiana costituisce sì una perdita, ma una perdita che fa anzitutto rima con rabbia.

Mia convinzione è infatti che un uomo con la cultura sconfinata di Eco, per quante cose importanti abbia fatto e scritto, avrebbe potuto fare e scrivere cose ancora più stupefacenti se solo non fosse stato – come moltissimi – preda di tratti caratteriali umani, per non dire troppo umani, e se non si fosse reso in ripetute occasioni, almeno per quanto concerne la situazione italiana degli ultimi anni, interprete di punti di vista profondamente snob e non così distanti da quelli di un Eugenio Scalfari o di un Roberto Saviano qualsiasi: nulla di particolarmente originale, dunque.

Non sarò dunque fra quanti oggi ritengono di aver perso il più grande intellettuale “di sinistra” – scettro a mio avviso saldamente nelle mani di Pier Paolo Pasolini (1922-1975) –, anche se non nascondo la speranza, negli ultimi tempi o anche solo negli ultimi giorni o istanti, di un ritorno dell’Autore de Il nome della rosa alla fede che aveva abbandonato dopo aver avuto, in gioventù, importanti incarichi nell’Azione Cattolica. A tal proposito credo possa essere più utile lasciare ora la parola a lui, l’«illuminista bizantino» – così si definì –, sul tema della morte.

Dì questo infatti finì a parlare, molti anni fa, in una intervista che gli fece un altro grande scrittore italiano – Vittorio Messori – e che fu inserita in un libro di oltre trent’anni fa [i cui contenuti furono rivisti e ripubblicati, poi, in Inchiesta sul Cristianesimo, 1987] che stamane ho ripescato volentieri dalla mia biblioteca nella convinzione che dopotutto sia giusto lasciare ad Eco, anziché alla retorica insopportabile dei prossimi giorni, la parola su quel “dopo” così misterioso che attende tutti ma del quale certamente ora il grande scrittore, semiologo e filosofo scomparso conosce appieno la verità.

La parola allora a Messori e ad Eco: «Eco, dov’è suo padre, dove sono gli altri morti, dove saremo noi? Che c’è dietro quelle porte bronzee? “C’è il caos”, dice con voce sicura, almeno in apparenza. “Oppure c’è il deserto piatto”. La morte, gli ricordo, è la scommessa per eccellenza, aperta nella sua logica a due esiti possibili. E avessero ragione coloro che dicono che sarà Gesù, che sarà il carpentiere di Nazaret a venirci incontro? “Guardi”, mi dice, “se per caso il Cristo-giudice c’è davvero e vuole imbastirmi un processo gli dico più o meno le cose che sto dicendo a lei:

ho ragionato così e così e sono arrivato alla conclusione che non eri tu ad aspettarci. Credo che in questo modo potremmo giungere a patti ragionevoli. Se invece ragionevole non è, se è il Dio crudele e vendicativo che magari ha già deciso in anticipo il mio destino, allora non voglio avere niente a che fare con lui. Mi mandi pure all’inferno, dove almeno c’è gente per bene. Ma se un Dio c’è, è il Dio di san Tommaso, e con questo si può ragionare. Abbiamo studiato sugli stessi libri» (Eco U. in Messori V. Dialoghi su Gesù. Società San Paolo 1983, p. 207-208).

Come tutti non possiedo ovviamente alcuna certezza su cosa ci attenda «dietro quelle porte bronzee», ma mi piace pensare che – anziché quello «crudele e vendicativo» o quello con cui si può ragionare – Eco ora stia incontrando proprio Colui che, dopo aver a lungo «ragionato», aveva concluso non esistere: il carpentiere di Nazaret. E che possa, senza prendersela, ammettere d’essere stato avvertito sul fatto che le cose più belle – e più vere – della vita, non sono accessibili ai dotti proprio perché, da sempre, nascoste «ai sapienti e agli intelligenti» e «rivelate ai piccoli» (Matteo 11,25).

giulianoguzzo.com

Annunci