In Gran Bretagna, ieri, si è votata l’introduzione di una tecnica che prevede embrioni ‘con tre genitori’, ossia con due Dna femminili ed uno maschile. Ora, già il fatto che si sia messa ai voti una proposta simile, la dice lunga sul caos di una democrazia che – senza valori e aggrappata solo alla correttezza delle sue procedure – brancola nel buio. Ma soprattutto tanti ed amari sono i paradossi dei nostri giorni che la votazione britannica conferma: disponiamo di modi sempre nuovi per “creare” i figli, ma spesso non riusciamo più ad educarli; da una parte arriviamo ad abortirli calpestando la volontà di Dio, dall’altra li vorremmo fabbricare come se noi fossimo Dio; ricorriamo a tutte le tecniche contraccettive possibili e poi, quando è il momento, chiediamo alla tecnologia quello che abbiamo rifiutato dalla natura. Il vero fallimento dunque non è neppure che un figlio possa avere tre genitori genetici, ma che di questo passo molti figli potrebbero faticare a trovarne due di responsabili e naturali, uniti e distinti, un uomo ed una donna, com’era quando la follia non veniva messa ai voti.
Tre genitori e nessun cuore
04 mercoledì Feb 2015
Posted in cronaca

Due genitori che hanno già avuto un figlio che non parla non cammina e vivrà per pochi anni purtroppo. Nonostante questo dolore hanno deciso di avere altri figli e la tecnologia gli ha permesso di sostituire lo 0.1% di DNA materno con uno sano che permetterà al nuovo arrivato in famiglia di avere una vita che duri più di qualche anno si spera. Come ti permetti di dire che sono genitori incapaci. Chi sei per giudicare? Hai presente che malattia ha avuto il primo figlio? Eri con loro mentre soffriva? Quando gli hanno detto che avrebbe vissuto poco tempo senza muoversi senza parlare e soffrendo molto? Eri là?
Un conto é avere le competenze per discutere sulla affidabilità o meno della tecnica. Un altro sparare a zero sui DUE genitori che cresceranno il nuovo arrivato che avrà una minima parte di DNA di un’alla donna. Quello che mi chiedo é cosa conosci della biologia a sto punto.
Se mi faccio un trapianto d organi avrò nel mio corpo DNA estraneo ma questo non fa di me e la persona donatrice immediati parenti. Le sarò riconoscente visto che mi ha salvato la vita ma poi?