Morire

«Il Presidente del Consiglio Regionale del Trentino è morto questa mattina durante una battuta di caccia. Infame, adesso sai cosa vuol dire morire». Così, sul proprio profilo Facebook, un signore che si presenta come Segretario Nazionale del Partito Animalista Europeo, ha commentato la morte del Presidente Diego Moltrer, anticipando non soltanto il tempo che occorrerà alla vedova e ai suoi tre figli per superare il loro immenso dolore, ma persino il funerale dello stesso, che avverrà questo pomeriggio. A ben vedere non ci sarebbe neppure da soffermarsi su un simile delirio se non fosse stato oggetto, nel giro di poche ore, di centinaia condivisioni, a dimostrazione di come dare dell’«infame» ad un padre di famiglia morto d’infarto a soli 47 anni con la “colpa” d’essere cacciatore, nel tempo del politicamente corretto, sia percepito come gesto lodevole.

Da amante del mondo animale ma prima ancora dell’uomo – sarò miope, ma fra una lepre ed un essere umano avverto ancora una sottile differenza -, non posso non osservare come arrivare, in osservanza di non meglio precisato “amore”, ad umanizzare gli animali, purtroppo, comporti il disumanizzare se stessi; probabilmente non abbiamo abbastanza umanità per affittarla ad altri esseri viventi. Secondo Charles Darwin (1809-1882) anche gli animali sperimentano «dispiacere per i morti». Pur con tutto il rispetto verso il celebre naturalista e geologo, c’è da sperare che non avesse ragione perché altrimenti, al di fuori del mondo umano e, più in generale, di quello animale, sarebbe dura stabilire a quale specie appartengano coloro che – differenza delle persone e delle bestie – non provano neppure «dispiacere per i morti». Certo, delle ipotesi ci sarebbero: ma sono una più sgradevole dell’altra.

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