polizia

«Summum ius, summa iniuria», scrisse Cicerone per spiegare come fra eccessiva attenzione alla legge ed ingiustizia, a volte, non corra poi questa grande differenza. Come altri, purtroppo, Cicerone è però passato di moda, così tocca sentire che a Treviso, in un supermercato, per punire una signora di 91 anni resasi responsabile del furto, pensate, di ben tre barattoli di yogurt è stata fatta intervenire la polizia. Che giunta sul posto ha prontamente interrogato l’anziana per conoscere le motivazioni del suo gesto. «Avevo fame», sono state le parole della donna, che immaginiamo avranno lasciato letteralmente sconvolti gli agenti; del resto, non capita tutti i giorni di ritrovarsi faccia a faccia con criminali di simile pericolosità.

Ironia a parte, un episodio simile non può non far pensare. Infatti, anche se alla fine la signora non è stata denunciata, il fatto che si sia chiamata la polizia per fermare una persona di 91 anni sorpresa con tre barattoli di yogurt è da non credere. Perché è da non credere che chi, comunque sbagliando, ruba per fame – lo yogurt non è caviale, almeno su questo saremo d’accordo -, non riceva clemenza. Soprattutto se ha 91 anni. Soprattutto se si pensa che noi tutti, che pure in quel supermercato non c’eravamo e magari mai ci passeremo, dovremmo vergognarci: se una signora molto anziana tenta di rubare dello yogurt non si chiama la polizia; non in un paese normale. Ci si fa invece qualche domanda sulla povertà vera che ci circonda. Pensando magari che quel tale, Cicerone, forse non aveva tutti i torti.

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