burger king baby

Le tante storie che si leggono o ascoltano, anche le più belle, in fondo tendono ad assomigliarsi. Quella di Katheryn Deprill invece no: è una storia diversa. Totalmente diversa. E’ la storia di una ragazza di 27 anni di Alentown, in Pennsylvania, che qualche tempo fa, ricorrendo a Facebook, ha scelto di ringraziare pubblicamente sua madre per averla fatta nascere. Nulla di strano, se la madre di questa giovane non avesse abbandonato la figlia appena nata nel bagno di un Burger King, non facendosi più sentire.

Avrebbe quindi avuto più ottime ragioni, Katheryn, per prendersela; ventisette anni di buone ragioni, per l’esattezza. Invece ha scelto il perdono: «Voglio che lei sappia – così ha scritto sul suo profilo – che non sono arrabbiata con lei per quello che ha fatto, però ho tante domande da farle, pur di iniziare una nuova relazione con mia madre biologica. Vi prego, aiutatemi a trovarla condividendo questo mio post». L’appello ha fatto il giro della rete – oltre 27.000 condivisioni in appena 24 ore – e, alla fine, la giovane ha potuto ritrovare la madre.

«Si sono abbracciate immediatamente. E’ stato tutto molto emozionante e drammatico», ha raccontato chi ha assistito a quell’incontro. Che non è stato solo la risposta più bella alla più grande curiosità che può nutrire una figlia, ma anche la più la più commovente conferma che quella ragazzina di 17 anni, quel 15 settembre 1986, sbagliò ad abbandonare la propria bimba, ma fece bene a non abortire. A darle la possibilità di vivere, di crescere e di venirla a cercare. E, come se non bastasse, è pure la prova che anche Facebook, dopotutto, serve a qualcosa.

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