salvagente

Altro che formula dell’eterna giovinezza, sacro Graal o mappa di Atlantide, il vero segreto su cui l’uomo oggi conta di fare chiarezza è un altro, e cioè come sopravvivere a lunedì; come arrivare alla fine del primo giorno della settimana tutto intero, con energie di scorta, senza troppa nostalgia di domenica né troppa paura di martedì. Le lamentele continue e i volti assonnati che popolano il globo il lunedì mattina esigono dunque una risposta, che potremmo articolare in tre passaggi.

Il primo aspetto, anche se può sembrare banale, è di carattere strategico. Nessuna battaglia può essere vinta senza un’adeguata pianificazione e così è anche per il lunedì mattina, la cui pericolosità può essere in parte disinnescata già la domenica sera. Come? Molto semplicemente, andando a letto presto. Del resto, i postumi dei pranzi domenicali – contrassegnati da un generoso approvvigionamento calorico – e l’avvilente palinsesto televisivo, da questo punto di vista, aiutano molto.

In seconda battuta, occorre poi valorizzare la componente di distrazione. Gran parte della criticità del lunae diem è di carattere psicologico perché la giornata non è vissuta in quanto tale, bensì come prima di tutta una serie di cui non si vede la fine, come minacciosa punta dell’iceberg. Ebbene, se si ci sforza di evitare questo pensiero volgendo l’attenzione ciascuno alla propria attività – sia essa lo studio, il lavoro o altro – l’inizio della settimana sarà già meno traumatico.

Un terzo consiglio pratico per sopravvivere a lunedì è quello di pensare che in fondo c’è sempre chi sta peggio di noi. I marciapiedi cittadini, all’inizio settimana, somigliano infatti a lunghi cortei funebri sicché basta poco – anche un sorriso del quale conosciamo solo noi la vera ragione – per avvertire un inebriante senso di spensieratezza che ci concede, se sappiamo sorridere, l’impressione che, dopotutto, il lunedì non sia quel giorno mostruoso che si racconta essere.

Data la pessima fama di cui diffusamente gode lunedì, può anche essere che questi tre piccoli consigli – quello strategico, quello psicologico e quello umorale – appaiano come banali ed insufficienti per una sfida, quella d’arrivare a martedì mattina non troppo stanchi, che in parecchi avvertono come colossale. In ogni caso – come ammoniva nelle sue leggendarie telepromozioni Guido Angeli (1931-2008) – provare per credere. E intanto, naturalmente, buon lunedì a tutti!

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