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Scusate, ma in Sicilia proprio non ci sono sprechi, spese evitabili e finanziamenti superflui che si potrebbero o dovrebbero ridurre progressivamente quando non addirttura eliminare del tutto? Niente di tutto questo? A noi risulta che entro il gennaio 2015 l’isola raggiungerà un ben poco invidiabile traguardo: il numero dei pensionati regionali supererà quello dei suoi dipendenti. Nello specifico, risulta che la Regione Sicilia solo nel 2012 abbia speso 630.000.000 – seicentotrenta milioni –di euro per i suoi ex dipendenti, fra i quali una ventina di ex dirigenti che, benché “ex”, incassano comunque 200.000 euro l’anno. Questo non ha impedito spese pazze, come per esempio l’erogazione, nell’aprile 2012, di 300.000 euro ad un’agenzia sindacale per l’assunzione di 30 camminatori, «commessi di pia­no» per il trasporto eccezionale di buste e documenti tra gli uffici.

Ci sarebbe da piangere, ma aspettate ad estrarre i fazzoletti. Perché la Sicilia, quella stessa Regione che convive col disastro qui solo accennato pare stia prendendo provvedimenti di riduzione della spesa; peccato solo che non riguardino il blocco di assunzioni ridicole o il taglio a pensioni d’oro bensì all’assistenza dei disabili. Come per esempio Fulvio Frisone, classe 1966, affetto da tetraparesi spastica con distonie. Ciò nonostante costui si è laureato in fisica (in soli 3 anni e mezzo) ed è diventato uno specialista di fusione fredda tenendo conferenze in mezzo mondo (Cina, Russia, Stati Uniti, Emirati Arabi). Uno così sarebbe da premiare, no? Infatti la Regione sta provvedendo, dimezzandogli l’assistenza domiciliare integrata a mezza giornata. Scusate, ma prima di lasciare uno come Frisone – ed altri come lui – solo con la madre di 85 anni, la Sicilia non avrebbe ben altre spese cui metter mano? Sicuri, sicuri?

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