NEVICATA

Dispiace dissentire dal grande Pablo Neruda, ma purtroppo aveva torto quando scriveva che «non potranno fermare la primavera». Ignoriamo chi siano e perché lo abbiano fatto, ma una cosa è certa: ci sono riusciti, hanno fermato la primavera. Eccome, se l’hanno fermata. Inzuppata da forti piogge, in qualche caso persino coperta di neve, la bella stagione è oggi irriconoscibile e, anziché al poeta cileno, il tempo dà ragione ad Emily Dickinson, la quale in una lettera carica di nostalgia una volta scrisse: «Come sembra lontana la primavera». Già, lontana, lontanissima.

Al punto che, se una volta si discuteva della scomparsa delle mezze stagioni, ora il problema si è fatto più serio: all’appello manca un’intera stagione, evaporata in un clamoroso anticipo di autunno. Resta da capire se pure l’estate, quest’anno, sia stata rapita. Staremo a vedere. Nel frattempo, teniamo a pure portata di mano sciarpa e giacca pesante che non si sa mai. Anzi, si sa benissimo: potrebbero servire. Per ripararci da temperature pericolose e dall’illusione che una visita furtiva del sole possa cambiare qualcosa, in questa fine di maggio che sa tanto di inizio ottobre.

Non è molto semplice, ma volendo trovare lati positivi in tutto questo – oltre ad elogiare le «piogge primaverili deliziose in cui il cielo sembra piangere di gioia», per dirla con Paul-Jean Toulet – possiamo ragionare sul fatto che il riscaldamento globale, almeno da noi, non si sta facendo poi così sentire. E che se questa maledetta primavera ha fatto così tanti capricci, prendendo in giro il calendario e tutti quanti speravano in un tempo diverso, prima o poi passerà. Toglierà il disturbo e si porterà via anche gli ombrelli che ormai ci obbliga ad utilizzare quotidianamente. E allora, finalmente, sarà estate. Sempre che arrivi, almeno quella.

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