pistorius

Poche notizie e troppo frammentarie per avere un’idea chiara sulla vicenda che ha per protagonista Oscar Pistorius, anche se quello delle quattro revolverate notturne nel dubbio d’aver dinnanzi a sé un ladro, come scenario, francamente pare un tantino inverosimile. Vedremo e seguiremo gli sviluppi. Nel frattempo c’è però da augurarsi che, nel caso in cui – come sospettano gli inquirenti – il campione paralimpico abbia freddato volontariamente la sua donna, costui si affretti a vuotare il sacco. Non per tanto convenienza mediatica né per mendicare eventuali sconti di pena, ma perché un atleta che prega prima di ogni gara e che ha tatuate sulla spalla le parole di san Paolo – 1 Corinzi 9; 26-27 – dovrebbe sapere che puoi finire anche meritatamente tra le sbarre e rimanere in libertà, puoi aver sbagliato e trovare il perdono, puoi aver perfino ucciso tua moglie e sperare comunque di salvarti; e magari, un domani, riuscire pure a riabbracciarla. Puoi fare tutto questo, Oscar, se comprendi che non è un buon avvocato o la memoria corta di qualche tifoso la tua via d’uscita, ma il coraggio di chi non si nasconde. «La verità vi farà liberi» (Gv 8,32), ha detto uno che si è preso colpe non sue. Prova a seguirlo con noi, se puoi, prendendoti le tue.