bobbio 

Il 9 gennaio del 2004 – 9 anni fa – se ne andava Norberto Bobbio. Oggi nessuno o quasi lo ricorderà, neppure fra quelli che a parole si dicono suoi estimatori, e invece credo sia giusto tenere viva la memoria di questo grande filosofo riportando quanto costui disse su un grande problema contemporaneo: l’aborto procurato. Correva l’anno 1981 e Bobbio, intervistato da Giulio Nascimbeni, non solo si professò antiabortista, ma manifestò il proprio stupore per i laici che tali non sono: «Vorrei chiedere quale sorpresa ci può essere nel fatto che un laico consideri come valido in senso assoluto, come un imperativo categorico, il “non uccidere”. Mi stupisco a mia volta che i laici lascino ai soli credenti il privilegio e l’onore di affermare che non si deve uccidere» (Corriere della Sera, 8/5/1981). Per essere antiabortisti, oggi, occorre coraggio. Per essere antiabortisti – da laici – occorrono coraggio e onestà. Grazie ancora del suo coraggio e della sua onestà, maestro.