E’ inevitabile che delle notizie, fra le tante, passino sotto silenzio. E’ inevitabile e non sempre grave; mentre è gravissimo che passino sotto silenzio notizie di crimini. Quale per esempio indubbiamente è il fatto che nella civile Australia, secondo quando ripreso anche da un rapporto delle Nazioni Unite [1], vengano sterilizzate donne e ragazzine disabili. Senza alcun consenso. Proprio così: sterilizzazione a prescindere, forzata.

Una pratica allucinante, che sta giustamente preoccupando Greme Innes del National Disability Discrimination [2] ed altri attivisti; gente che sa benissimo che una famiglia con figli, laddove c’è un genitore disabile, rappresenta un’impresa non sempre sostenibile, ma che questo non giustifica quelle sterilizzazioni forzate che grazie «ad accurate e coraggiose compagne di stampa», negli anni scorsi, sono state scoperte in numerosi Stati «(dalla Svezia all’Australia, dalla Svizzera agli Usa) che hanno praticato forme di sterilizzazione coattiva (abbandonate non prima del 1976 in Norvegia e del 1977 in Belgio)» [3].

Viene da augurarsi che su questo crimine contro l’umanità e nella fattispecie contro le donne si faccia, non solo in Australia naturalmente, chiarezza e informazione. Infatti anche da noi, in Italia, – secondo un’indagine conoscitiva di qualche anno fa – a ben 107 donne sarebbe stata chiesta, per procedere con l’assunzione, una certificazione di avvenuta sterilizzazione [4], che, laddove non ci fosse consenso oltre che immorale sarebbe pure, la sterilizzazione non l’assunzione, del tutto illegale [5]. Non c’è dunque da stare tranquilli e soprattutto, di fronte alla sterilizzazione forzata di donne disabili, non c’è da stare zitti.

 [1] Cfr. Human Rights Council Working group on the universal periodic review Tenth session Geneva, 24 January – 4 February 2011, Draft report of the Working Group on the Universal Periodic Review: http://www.un.org.au/files/files/Draft%20report%20of%20the%20Working%20Group%20on%20the%20Universal%20Periodic%20Review%20-%20Australia.pdf; [2] Cfr. http://www.smh.com.au/national/disabled-sterilised-illegally-20121013-27jzv.html; [3]C.N.B. Il problema bioetico della sterilizzazione non volontaria, 20/11/1998, p. 13 http://www.governo.it/bioetica/pdf/35.pdf; [4] Cfr. «Il Messaggero», 18/10/1997; [5] Cfr ex art. 583 comma II, c.p.