Vedete altri statisti in giro? Chi può vantare la credibilità internazionale di Monti? Non vorrete mica dare in mano il Paese ai Lusi, Belsito e Fiorito? D’accordo, la situazione politica italiana è quello che è. Pessima, disastrosa, orribile: chiamatela come volete. Tuttavia è semplicemente assurdo sperare – sorvolando sulle elezioni, su candidati premier che per ora non si candidano, sulla campagna elettorale che per ora ne se sta al largo, in campagna – che un eventuale Monti bis possa sistemare le cose. Anzitutto perché lo stesso governo Monti, comunque la si pensi, non è nato per risanare la politica ma al massimo – e ci sarebbe molto da discutere su metodi e risultati – per risanare i conti, ossia per salvarci, così si dice, dall’emergenza.

Però la politica, se permettete, è un’altra cosa. Ergo, di governo tecnico in governo tecnico o tecnico a metà il problema di una politica senza classe dirigente o, meglio, di una politica senza classe, non sarebbe risolto ma solo rimandato: non se ne esce. Col risultato che nel frattempo in Parlamento vedremmo sempre i soliti. Infatti, c’avrete fatto caso, i più entusiasti per un eventuale Monti bis sono i signori Fini e Casini, parlamentari dal 1983. Non ero nemmeno nato, per dire, e quelli stavano già là. Ed ora parlano di rinnovamento, di nuova legge elettorale, di svolta, di concretezza, ossia di tutto quello che in quasi trent’anni non hanno saputo realizzare. Ma mettiamo che abbiano ragione, mettiamo quindi che il Monti bis si formi e dal 2013 guidi l’Italia. E dopo?