54 arresti, 22 sabato e 32 domenica. Tutti pro-life, tutti arrestati davanti alla Casa Bianca per aver violato un’ordinanza che vieta ai manifestanti di sostare. E loro hanno sostato, addirittura inginocchiati. Addirittura pregando. Chiedevano libertà religiosa – sì, libertà, in quella che in teoria è la più grande democrazia del mondo –, chiedevano diritto alla vita. E sapevano bene – come emerge da LifeSiteNews.com [1]- che così sarebbero stati arrestati. Ma non hanno avuto dubbi. Hanno scelto di correre il rischio, sia pure temporaneo, delle manette.

Lo hanno fatto, come tutti i pro-life, per dare voce a chi voce non ne ha mai avuta o non può averne. Hanno manifestato pacificamente, senza estintori in mano. Ed hanno dato, se si vuole, una bella lezione di democrazia alla democrazia. Ma soprattutto – e per questo mi sento di ringraziarli tutti, quei manifestanti – mi hanno dato altri 54 buoni motivi per continuare ad essere pro-life. Per non dare troppa importanza alle difficoltà, perché ci sono altri fratelli – altri pazzi, se volete – che per qualcuno saranno esaltati, ovvio, ma un fatto è chiaro: si farà pure arrestare, ma quella è gente che non si arrende. Grazie.

[1] http://www.lifesitenews.com/news/54-arrested-so-far-in-white-house-vigil-for-religious-liberty