Se mi fosse chiesto qual è, in assoluto, il consiglio più prezioso da dare ad una persona, non avrei dubbi: quello di trovare Qualcosa da desiderare. Qualcosa per cui ci sia il bisogno di prepararsi, di attendere, a volte di penare. Perché è questo – e non altro – che ci rende vivi: quello che desideriamo. Quel volto e quelle mani e quello sguardo che mai potrebbero confondersi, neppure nel caos o quando la memoria, con il tempo, inizia a zoppicare. Certo, siamo ogni momento nelle condizioni di farne a meno, di accontentarci del sogno oppure di arroccarci sulle pretese. Ma il desiderio, in fondo, rimane il centro di tutto.

E’ grazie ad un desiderio, infatti, che siamo venuti al mondo, viviamo desiderando e man mano che passano gli anni non possiamo fare a meno di desiderare che tutto ciò che abbiamo vissuto resista, che possa diventare a sua volta il modello, il desiderio di qualcun altro. Per questo è fondamentale trovare Qualcosa da desiderare e Qualcuno che lo desideri con noi. Che guardi e veda quello che già vediamo, anche quando manca luce, anche nell’oscurità, tra le fessure del silenzio. Dove le ombre fermano lo sguardo e si rimane come si è, con poche domande e una gran voglia di desiderare ancora.