Una donna statunitense, nel tentativo di sbugiardare quella che per lei è “propaganda” pro-life, è arrivata a fotografare il suo aborto creando un apposito blog per documentare il tutto[1]. E ribadire che quella dell’aborto legale è una procedura semplice e sicura [2]. Già, bella sicurezza. Peccato che nel 79% dei casi le donne che abortiscono non vengono adeguatamente informate sulle possibili alternative [3] e almeno il 55% delle volte giungono a questa scelta in seguito a forti pressioni esterne [4]. Peccato che la mortalità materna dopo un aborto volontario – eseguito in completa sicurezza, of course – sia tripla rispetto a quella seguente ad un parto[5]. Peccato che un aborto volontario aumenti del 60% il rischio di futuri aborti spontanei [6]. Peccato soprattutto che dopo un aborto volontario – per quanto legale e sicuro – un figlio unico ed irripetibile non potrà più venire al mondo, vedere la luce del sole, sentire il profumo del mare, ascoltare il vento. E sorridere, donando a chi lo guarda l’impressione che, per quanto tutto appaia incerto e contraddittorio, al mondo una sicurezza ci sia ancora: l’amore.

[1]Cfr. http://www.thisismyabortion.com/; [2]Cfr.http://www.guardian.co.uk/commentisfree/2012/jul/09/photos-abortion-educate-empowerwomen#start-of-comments; [3] Cfr. Rue V.M. -Coleman P.K. – Rue J.J. (2004) Induced abortion and traumatic stress: A preliminary comparison of American and Russian women. «Medical Science Monitor» 10(10): SR5-16: http://www.vozvictimas.org/pdf/documentos/rue2004.pdf; [4] Cfr. Reardon D.C. Aborted Women-Silent No More, Chicago: Loyola University Press; 1987: 11 [5] Cfr. Gissler M.  –   Berg C. – Bouvier-Colle M.H.- Buekens P.(2004) Pregnancy-associated mortality after birth, spontaneous abortion, or induced abortion in Finland, 1987-2000. «American Journal of Obstetrics & Gynecology»  190, 2 : 422-427; [6] Cfr. Maconochie N. – Doyle P. – Prior S. – Simmons R. (2007) Risk factors for first trimester miscarriage—results from a UK-population-based case–control study «BJOG: An International Journal of Obstetrics & Gynaecology», 114 (2): 170-186.