Diranno che un milione di persone in piazza è una stima cattolica, come se quella delle presenze al gay pride la fornisse la Nasa. Diranno, con indignazione, che è stata una cosa organizzata dalla Cei coi soldini dell’8×1000, senza sapere che è tutto nato dal basso e che, almeno all’inizio, gli alti prelati scettici erano di gran lunga superiori agli entusiasti. Diranno, ancora, che è stata una manifestazione cristiana, come se dal palco non avesse parlato anche un imam e non fosse pervenuta una lettera – peraltro molto bella – dal rabbino di Roma. Diranno che è triste una piazza contro i diritti, facendo finta di non sapere che le coppie di fatto – dalla successione nel contratto di locazione a seguito della morte del convivente (C.C. sent. n. 404/1988) alla vista in carcere al partner (D.P.R 30 n. 230 del 2000), dalla risarcibilità del convivente omosessuale per fatto illecito del terzo (Cass., sez. unite Civ., sent. 2697) ai permessi retribuiti per decesso o per grave infermità del convivente (L.n. 53 2000) – tantissimi diritti li hanno già. Diranno che siamo nel 2015 e che non bisogna restare ancorati al passato, non tenendo presente che è proprio la famiglia cosiddetta tradizionale la sola che, mettendo al mondo ed educando i figli, un futuro lo può garantire. Oppure cercheranno di evitare il discorso, dicendo che è stato un appuntamento omofobo, accusa indefinita e furbetta. Diranno di tutto, insomma, ma faticheranno infinitamente a dire la verità, loro che alla manifestazione pro-family di piazza san Giovanni non hanno dedicato un solo rigo fino ad oggi, quando centinaia di migliaia di famiglie li hanno costretti ad aprire gli occhi.

L’ha ribloggato su Luca Zacchi, energia in relazione.
L’ha ribloggato su filia ecclesiae – carpe gratiame ha commentato:
Vorranno negare l’evidenza!
Dalla Cei proprio no…
Emblematico l’articolo di Repubblica. “Alfano” nell’occhiello. Unica citata un’associazione cristiana. E poi paginate di scorregge dei portavoce PD e di associazioni LGBT. Subdolissima ipnosi di massa… i “comunisti con la Nespresso” continuano ad essere cotti a puntino dal Gruppo Espresso.
Scusate ma io davvero non ho capito per o contro cosa si manifestasse.
Si puo’ cercare un po’ su internet. Un inizio:
http://www.difendiamoinostrifigli.it/index.php
Family Day, un milione in piazza secondo gli organizzatori. Va detto che considerano gli spermatozoi esseri viventi.
[montales]
Io c’ero e considerando che la capienza della sola piazza è stimata (non da me) di 500 mila persone, ed era piena, possiamo tranquillamente dire che nelle vie affluenti e “zone limitrofe”, che avevano visibilità sulla piazza, poteveno esserci (senza allargarsi troppo) dalle 200 alle 300 mila persone…
Quindi spermatozoi o nemo, sono poche?
L’ironia e le battute simpatiche trovano posto ovunque volendo, le insulsaggini purtroppo anche, resta da distinguere di quali delle due cose si tratti. :-)
Veramente sono i prochoice che dicono che lo dicano. :) Perché non hanno ancora capito la biologia della riproduzione umana. E si vede.
ma come mai quando in Piazza San Giovanni ci vanno comunisti, sinistrorsi e sindacati ci sono milioni e milioni di persone, e quando ci vanno quelli invisi dalla sinistra, so’ quattro gatti?
Come costruiamo ponti o costruiamo muri?
Ora diranno che quel milione di persone sono tutte “omofobe”. Imbecilli.
La famiglia é una sola, quella fondata sul matrimonio, ovverosia l’unione legale e affettiva tra un uomo e una donna che porta alla generazione della prole. Se ne facciano una ragione quelli delle lobby LGTB che mettono in discussione questa sacrosanta verità, con la proposizione di modelli contrari alla natura e al buonsenso.
… si levera’ la solita levata di scudi* “la teoria gender non esiste! non mostriamo ai bambini come ci si masturba e ci si da’ piacere! non insinuiamo nei bambini il desiderio di diventare trans!”
Poi ascolti quelli di Egalia od apri il kit distribuito nelle scuole e trovi le sorprese.
*Anzi si e’ gia’ levata. Stamane ai Giornali Radio della RAI hanno fatto commentare la manifestazione di ieri ad “esperti” che dicevano quanto sopra.
Rassegna stampa TG5 del 21.6.2015, ore 7,30: il giornalista si stupisce che Avvenire dedica solo un quadratino in prima pagina alla milionata del Family Day. Complimenti al sinedrio dei vescovi italiani che, come sempre, sceglie Barabba…
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ripubblico, commento e re-linko
http://spherehost.wix.com/eterolaico#!blog/c1y6e
Non solo caro Giuliano. Diranno che a noi cosa cambia se venisse approvata una legge sulle unioni civili. A questi rispondo che cambia tutto. Cambia perché questa legge (mi riferisco alla Cirinnà che di fatto equipara le unioni civili al matrimonio) aprirebbe, come è accaduto in Francia (o in Irlanda) al matrimonio omosessuale; cambia perché un bambino ha bisogno di una mamma e di un papà; cambia perché la famiglia è una sola e non lo è la religione o un credo bigotto a dirlo ma il senso logico e naturale delle cose. Non mi interessa se ad un maschio piace un altro maschio o se a una femmina un’altra femmina. Fatti loro, “chi sono io per giudicare”. Mi interessa tutelare l’istituto familiare da tutti gli attacchi che, dal ’68 ad oggi, ne minano l’esistenza.
Diranno (già lo dicono) che la teoria del gender è una nostra invenzione atta a distruggere gli studi di genere, cioè gli studi con i quali si vuole dimostrare che l’identità di genere (l’essere uomo o donna) è determinata dalla cultura e non dalla biologia. Scusate ma è proprio questo il punto. Noi ci opponiamo a questo, è proprio questa la teoria del gender e non venite a dirmi che dobbiamo stare tranquilli che potrei presentarvi decine di genitori incazzati perché ai loro figli, durante progetti di studio sul genere o antibullismo, viene fatta la domanda “tu oggi come ti senti? Uomo o donna?”. Ripeto, non è il mio essere cristiano che mi spinge a scrivere queste cose. Le prime riflessioni su questo tema le ho fatte con il mio professore della tesi (anche io, come te, sono laureato in sociologia), un liberale che mi ha insegnato a non aver paura di oppormi al pensiero unico del relativismo culturale.
Diranno che siamo bigotti, come se in piazza ci fossero solo cristiani conservatori (che poi cosa significhi non l’ho ancora capito) e non anche musulmani, ebrei e non credenti. Diranno che dobbiamo tacere ma noi, “per amore del nostro popolo”, non lo faremo.
Ma perché tutti i vostri bei soldini non li spendente nella salvaguardia dell’ambiente, contro l’inquinamento, il disboscamento e lo sfruttamento dei mari? Con un mondo che va a rotoli comunque la vostra idea di famiglia perfetta tradizionale che guarda al futuro un futuro non ce l’ha. Per non parlare del sovrappopolamento globale. Almeno i gay non hanno la presunzione di voler mettere al mondo altri idioti.
Perché dovete stare ad accanirvi contro persone che non impediscono a nessuno di vivere la propria vita come più gli aggrada? Di che cosa avete paura veramente?
Visto che non vi definite omofobi, significa che quindi accettate, o almeno tollerate, che esistano relazioni fra persone dello stesso sesso. Ma quindi, se questi si sposano a voi cosa cambia? La vostra idea di matrimonio viene a cadere? Dipende così tanto dagli altri il vostro concetto di matrimonio? Non ve lo create da soli? Se al vostro vicino di casa piace vivere da solo con mille gatti voi non gli andate a dire: “no guarda, stai sbagliando perché casa significa un luogo dove vivere con la propria famiglia”.
Perché l’Uomo è a immagine e dpomislianza di Dio, perché tutti gli uomini sono figli di Dio, il resto del Creato no!
ovviamente intendevo “somiglianza”
Quello che si chiede è di riprendere in mano una corretta antropologia umana dalla cui sovversione i problemi del “mondo che va a rotoli” dipendono.
Per il resto delle obiezioni ho risposto qui: pellegrininellaverita.com/2015/05/28/la-specificita-umana-cronaca-di-una-negazione-finale-2/
Ricopio un buon intervento che ho trovato su internet
‘Visto che ci stanno facendo due scatole tante dicendo che “la teoria del gender non esiste”, d’ora in poi sosterremo che:
“Quella serie di studi, caratterizzati da un forte determinismo ambientale e che tendono a separare il sesso biologico dal c.d. ‘genere’, il quale si strutturerebbe unicamente a causa di influssi esterni (sociali, familiari, culturali), escludendo in tal modo DEL TUTTO l’impatto di fattori biologici e naturali sulla sfera psico-sessuale dell’individuo sono una boiata pazzesca”
Meglio?’
Suggerisco di usare la forma appena mostrata.
Inoltre:
‘”Il gender non esiste”
“Il gender è solo un’invenzione degli ultracattolici per discriminare i gay”
“Il gioco del rispetto non ha nulla a che fare con la teoria del gender”
“Il gioco del rispetto serve solo a combattere il bullismo”
“Il gioco del rispetto non insinua nei bambini il desiderio di diventare trans”
Certo, come no. Poi apri il “kit” e trovi le sorprese!’
Cosa c’è nel kit? Con parole tue
Mi pare che nel documento e le foto che postato si veda gia’ qualcosa a proposito.
A me non piace proprio l’idea che dei bambini di pochi anni all’asilo si scambino i vestiti tra di loro, tra maschi e femmine, ed il “nominare senza timore i genitali maschili e femminili ma che tali differenze non condizionano il loro modo di sentire, provare emozioni, comportarsi con gli altri/altre”.
Tutti i diritti eh ? E se il mio compagno viene ricoverato dopo un incidente incosciente in ospedale io come faccio a visitarlo e prendere decisioni sulla sua salute? Come faccio a provare la musica a convivenza alle tre del mattino in un pronto soccorso ?
Volevo dire “mia convivenza”