murodiberlino

Il 9 novembre 1989 cadeva il muro di Berlino. Il comunismo sovietico, già in ginocchio, crollava definitivamente regalando all’Europa e al mondo una gigantesca boccata di libertà e l’illusione della fine delle ideologie. Già, perché le ideologie, purtroppo, non crollarono affatto col muro: cambiarono solamente pelle. Col risultato che oggi, di muri, ne rimangono in piedi ancora molti. Resiste il muro dell’egoismo, anche nell’Europa cosiddetta unita, con Paesi che impongono la legge del rigore e altri che, inascoltati, vorrebbero quella della solidarietà.

Resiste e anzi domina, a livello culturale, il muro del relativismo, ossia l’idea che non esistano vere idee e meno ancora veri ideali, ma solo effimere opinioni. Infine, resiste il muro dell’indifferenza, l’incapacità di guardare te sapendo che mi assomigli anche se sembri straniero, anche se vivi ancora nel grembo di tua madre o vivrai ancora per poco, nel reparto d’ospedale più vicino all’obitorio. Questo per dire che il 9 novembre 1989 non è accaduto nulla di importante? No, è il contrario. Questo dire che se quel muro è crollato allora, prima o poi, crollerà anche l’ultimo.

Annunci