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«Quando vedo le immagini della Kyenge non posso non pensare, anche se non dico che lo sia, alle sembianze di orango», questa l’inqualificabile dichiarazione – senza offesa per la parola “dichiarazione” – resa dal Vicepresidente del Senato sul Ministro Kyenge. Parole che, oltre ovviamente alla dignità della diretta interessata, danneggiano l’immagine della classe politica, in particolare di centrodestra e soprattutto della Lega Nord, movimento composto da tanti bravi amministratori fra i quali quella Sandy Cane, sindaco della provincia di Varese che è stata – nel 2009, ben prima di Cécile Kyenge – la prima donna afro-italiana ad assumere una carica pubblica in Italia. Riassumendo, con la sua gravissima uscita il Nostro è riuscito in un solo colpo a: a) rafforzare il Ministro Kyenge, inondata da una solidarietà corale che ormai la sta rendendo non criticabile a priori; b) candidarsi a perdere la poltrona di Vicepresidente del Senato; c) danneggiare l’immagine del proprio partito, peraltro già lacerato da forti divisioni. Ora, d’accordo che di sprovveduti in giro ce ne sono tanti, ma un politico, per rendersi autore di un capolavoro simile, può avere solo quelle sembianze. Inconfondibili.

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