gemelli

La vita è tutta in un incontro, nel sapersi tenere per mano senza dispute su chi l’abbia tesa per primo all’altro ma con l’immensa gioia di non essere soli. E per capirlo non occorrono lauree, anzi non occorre neppure saper leggere o scrivere: basta non frenare la bellezza che fuoriesce da ciascuno di noi, basta vivere. E’ questa la straordinaria lezione che due gemelli appena nati presso l’Ospedale di Guipuzcoa, in Spagna, hanno ricordato a chi li ammirava stupiti e ricordano a ciascuno di noi.

Guardateli: sono nati da pochissimo, hanno ancora gli occhi chiusi, tutti e due. Non sanno dove sono, come si chiamano, non sanno nulla. Eppure hanno già capito tutto. Si stringono l’un l’altro. Non eseguono ordini, ma seguono l’ordine, liberamente; quello stesso ordine d’amore che l’umanità non di rado disperde in nuvole di egoismo. I gemellini di Guipuzcoa sono il simbolo inconsapevole di quel che impediscono le nostre consapevoli paure. Tacciono, ma dicono moltissimo come sono: insieme, per mano.