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Strano ma vero, la nostra Italia non è solo guai. Non ci sono cioè solo disoccupazione, recessione economica, suicidi ed omicidi: la realtà non è solo nera insomma, c’è pure l’azzurro. Quello del nostro mare e delle nostre spiagge per esempio, che sono sempre più belle: lo sostiene la Fondazione per l’Educazione Ambientale, che ha conteggiato in 248 le spiagge da «Bandiera Blu» – nel 2012 furono 246 – ricordandoci che il sospirato passaporto per uscire dalla crisi – o almeno una buona parte – forse ce l’abbiamo in già casa, bello e pronto: è il nostro incantevole paesaggio, quello che già nei secoli passati incantava poeti e viaggiatori i quali, per descriverlo, diventavano poeti a loro volta.

Non so voi ma questa piccola notizia positiva mi rincuora. Mi ricorda il privilegio di vivere in quello che è davvero il Paese più bello del mondo, il solo che racchiuda in poche lingue di terra le Dolomiti e le Cinque Terre, gli Appennini e la Costa Smeralda, il Lago di Garda e l’Etna. Per non parlare delle città che decorano la penisola, ciascuna con un proprio dialetto, un piatto tipico e un piccolo grande bagaglio di storia. E per chi non fosse sazio della cucina più buona al mondo e volesse interrompere l’inebriante slalom tra piazze e campanili che si vive girando l’Italia, ci sono pure 248 spiagge da sogno. Spiagge che, a guardarle nelle immagini, pensi a foto taroccate mentre si tratta di veri angoli di paradiso dei quali, troppo spesso, ci dimentichiamo.

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