Puoi pensarla come vuoi su tutto, ma non sul matrimonio gay. Su quello devi essere d’accordo e per ogni perplessità, per ogni tentennamento accompagnato magari da qualche sbavatura lessicale peraltro comprensibile per un tema spinoso come quello legato alle rivendicazioni omosessualiste, non la si passa liscia. Guai. Prendete l’onorevole Michaela Biancofiore, neosottosegretario alle pari opportunità finita subito sotto l’accusa preventiva di omofobia.
Il motivo? Aver detto di ritenere assolutamente non prioritario un impegno politico a favore delle unioni gay. Una bestemmia, in tempi di eterofobia. In tempi nei quali nulla conta, come dicevamo, se non l’assenso convinto e aprioristico che si deve tenere sul versante delle nozze gay. E per chi sgarra insulti, attacchi personali, offese. Anni fa, ricorderete, Rocco Buttiglione si è giocato la poltrona di commissario europeo, per aver osato esprimere – sul filo di una cristallina distinzione kantiana fra morale e diritto – le proprie perplessità sulle rivendicazioni gay.
Il paradosso è che neppure se sei omosessuale, oggi, puoi permetterti di dissentire da certi dogmi. Per maggiori informazioni chiedete all’attore britannico Rupert Everett, uno dei tanti omosessuali che recentemente hanno preso una posizione contraria all’adozione da parte di coppie dello stesso sesso, e che per questo – come ha raccontato lui stesso al Daily Telegraph – ha ricevuto diverse minacce di morte. Alla faccia delle tante belle parole sulla tolleranza, direte voi. Infatti.
Ma di questo è scomodo parlare, meglio far finta di nulla, meglio volgere lo sguardo altrove e lasciare che il nome di Michaela Biancofiore vada ad aggiungersi a quelli infangati non già per effettivi o presunti errori, ma per il mancato allineamento ai dettami della società eterofoba. Solo una cosa, amici del politicamente corretto: evitate, d’ora in poi, di parlare di tolleranza. La feroce inquisizione mediatica che avete allestito dice già tutto. Non serve altro.

E’ così…che Dio ci doni la forza di non retrocedere dalla Verità, senza perdere l’Amore, non solo per il concorda te…anche per il nemico!
Ma la biancofiore non è quella che aveva manifestato come un’invasata al tribunale di milano insieme ad altri che dalla mafiosità alla prostituzione appoggiano tutto quello che l’uomo più lercio d’Italia fa? Si, si è quella … complimenti pensavo voleste difendere qualche persona per bene che pure in Italia ancora c’è. Il matrimonio gay se si insiste a chiamarlo matrimonio è sbagliato proprio lessicalmente, ma le unioni gay si possono riconoscere no? cosa preme alla biancofiore, la maggiore età a 15 anni, la nomina a senatore a vita di un massone/mafioso/pedofilo/puttaniere? qual’è la priorità per questa qui, l’imu ma non la lotta alla corruzione e all’evasione? l’azzeramento dei processi del suo pappa invece del salvataggio di sanità e scuola? si può sapere cosa preme a costei per farvi interessare a lei?
Ha ragione Giancarlo, è un insulto gratuito e ingiustificato scrivere onorevole vicino al nome di questa qui.
Il suo “commento” – perdoni il bisticcio di parole – si commenta da sé. Buona giornata.
“Gli uomini come sono incoerenti! Non approfittano mai delle libertà che hanno, ma reclamano quelle che non hanno: hanno la libertà di pensare, chiedono la libertà di parlare” (S. Kierkegaard)
Essere a favore del matrimonio per le coppie omosessuali non vuole dire essere “eterofobi”. Sinceramente io penso sarà positivo estendere la possibilità di sposarsi anche ai cittadini omosessuali. Il matrimonio civile è prima di tutto il riconoscimento da parte dello Stato del legame d’amore che unisce due persone. La scelta di mettere Biancofiore in un ministero così delicato è stata sicuramente una scelta infelice. Le critiche che le sono state rivolto penso fossero fondate. La libertà di espressione non è la libertà di fomentare il disprezzo e la discriminazione come la signora Biancofiore ha fatto per molto tempo.
Così come essere contrari al matrimonio omosessuale non significa essere omofobi. E invece continuano a dirlo e a fare campagne intolleranti contro chi si limita a dire la verità, e cioè che i rapporti omosessuali sono contrari alla legge naturale, sono un peccato.
Io la chiamo la GAIA INQUISIZIONE. Talmente potente che mette una pezza dappertutto. Dovunque si parli di gay loro ci sono. Perfino qui, nel tuo blog.
Pazzesco.
Comunque la Biancofiore ha messo il dito sulla piaga: denunciare le lobby gay e i loro interessi privati (perché è per questo che si fanno queste nozze gay, non per altro) è la strada per contrapporsi a questa pazzia.
La dittatura omosessualista si sta facendo ogni giorno più aggressiva e asfissiante. Sono in grado di bloccare candidature e spostare membri del governo.
Io comincio ad avere paura, temo che un giorno potrò essere perseguitato anch’io dalla lobby gaysta e punito perché sono convinto della verità della legge naturale e del fatto che l’atto omosessuale è un peccato e il matrimonio omosessuale è un’assurdità logica prima che morale.