Cassazione

Che la Corte di Cassazione oggi dica che il consumo di gruppo di stupefacenti non costituisce reato non è, piaccia o meno, questa gran notizia. La Suprema Corte si è solo pronunciata diversamente rispetto ad un anno fa (Cfr. Cass. sent. n° 6374, 16/02/2012) – ed in conformità con altri precedenti pronunciamenti (Cfr. Cass. sent. n° 8366, 02/03/2011) – su un punto (la modifica normativa sulla detenzione di droga introdotta con L. 49/2006, art. 73 co. 1 bis) sul quale, domani, potrebbe nuovamente esprimersi in modo diverso. Ciò che conta è che la tanto vituperata normativa italiana – la citata L. 49/2006, più nota come Legge “Fini-Giovanardi” – funziona e lo dimostra il fatto che il consumo di droga, nella popolazione, è in continuo calo: – 0,09% per l’eroina , – 0,14% per la cocaina, – 0,11% per gli stimolanti, – 0,05% per gli allucinogeni e – 1,18% per la cannabis (Cfr. «Relazione sullo stato delle tossicodipendenze in Italia 2012», p.7). Tanto fumo per nulla, insomma.  Solo un modo – penso al risalto mediatico che sta avendo la notizia – per lasciar intendere ai più che la legalizzazione degli stupefacenti sia dietro l’angolo. Cosa che, ovviamente, non è.