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Al progetto del nuovo aereo da guerra Neuron – drone che costerà suppergiù 400.000 milioni di euro – parteciperà anche Finmeccanica con 90 milioni, parte dei quali sostenuti da finanziamenti pubblici. Ora, lungi da suggestioni pacifiste è pur lecito chiedersi: è giusto che lo Stato contribuisca a progetti di questo genere? E’ giusto che da un lato si riducano i posti negli ospedali e, d’altro lato, si seguiti a finanziare progetti bellici? E’ giusto che l’Italia perennemente nel mirino dello spread e con pressione fiscale alle stelle – e che oltretutto già dispone di drone in grado di compiere attacchi (Predator B, made in Usa) – si impegni in questo genere di investimenti? Se non è giusto, come pare evidente, non fatele trapelare, le notizie di queste spese. Altrimenti il rischio è che saranno i cittadini, di questo passo, a comprasi armi per combattere lo Stato.