In un lungo articolo su Repubblica Roberto Saviano ci spiega che «quando andiamo a fare la spesa rischiamo di finanziare le organizzazioni criminali», che controllano il commercio di «mozzarelle, zucchero, burro, caffè, pane, latte, carne, acqua minerale, biscotti, banane, pesce» [1]. Non ne dubitiamo, ma allora perché mai il mondo del crimine – se legalizzassimo le “droghe leggere”, come auspica Saviano – dovrebbe soffrirne? Se davvero speculano in libertà su legalissime mozzarelle perché dovrebbero spaventarsi per la legalizzazione dello spinello? I conti non tornano. E la tesi della legalizzazione quale antidoto alle mafie sa tanto di bufala.

[1] http://www.repubblica.it/cronaca/2012/07/23/news/camorra_cibi-39529644/