Caro Chesterton, mi dispiace comunicarti che hai cannato. In Eretici profetizzasti «fuochi attizzati per testimoniare che due più due fa quattro», ma per pubblicizzare il Milano Pride di oggi Netflix (che giammai mi avrà come abbonato, piuttosto torno al bianco e nero) ha diffuso varie pubblicità tra cui, pare, una con scritto «Mia madre non esiste»: e dato che s’inizia a dire «mamma» ben prima di contare, capisci anche tu – che da morto ragioni di certo meglio di questi presunti vivi – che coi «fuochi attizzati» si combina poco, perché come minimo servono lanciafiamme. E forse neppure quelli, ormai, basteranno a far riscoprire quell’ovvio che taluni stanno perdendo di vista in nome di non si sa bene cosa. Non ci resta che sperare che quelli che negano l’esistenza delle madri, almeno concordino ancora su quella dei dottori. Anche se qui, più che un dottore, serve un luminare. Meglio se in odore di Nobel. Meglio ancora se, a tempo perso, mangiafuoco.

Giuliano Guzzo

PS. Dei lettori mi segnalano che tra le (numerose) pubblicità di Netflix per il Milano Pride non figura questa, che nega la madre e che risulta quindi essere un fake, per il quale mi scuso. Pericolo scampato. Fino ad un certo punto.

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